100 Mandela

Madiba

Come sempre il Moncalieri Jazz Festival si vuole contraddistinguere per la sua anima anticipatrice ed innovatrice. Ecco dunque che l’appuntamento di questa edizione sottolineerà un grande tema di livello mondiale, ossia la presa di coscienza dei Diritti Umani, coniugando così il linguaggio musicale con i grandi problemi che ancora affliggono l'umanità. L'edizione 2018 vuole infatti sostenere e sviluppare la sensibilità del proprio pubblico su questo tema: quest’anno ricorre il centenario della nascita di Nelson Mandela

Una settimana di incontri, seminari ed un concerto/evento conclusivo, che si terrà il 25 novembre all’Auditorium Rai “A. Toscanini” di Torino. Saranno presenti alcuni rappresentanti della Delegazione “Foundation Nelson Mandela” di Johannesburg - South Africa, tra cui Zondwa Mandela e Ndileka Mandela nipoti del grande Madiba.

“Madiba” è un’opera musicale/teatrale composta da Stefano Fonzi, divisa in quattro quadri della durata complessiva di 75' minuti nei quali viene raccontata la figura del grande uomo e leader che ha dedicato la propria vita alla lotta all’apartheid e più in generale ai Diritti Umani. Un tributo che gli artisti italiani, in collaborazione con artisti sudafricani vogliono fare al premio Nobel per la Pace.

I QUADRO - Al comando del movimento anti-apartheid
II QUADRO - L’arresto, il carcere e la forza di continuare a lottare
III QUADRO - La liberazione e la carica di Presidente
IV QUADRO - La presidenza del Sudafrica, il Nobel e i grandi cambiamenti

Orchestra Sinfonica Rai e Stefano Fonzi

ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all'organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. 
Dall’ottobre 2016 James Conlon è il nuovo Direttore principale.
Lo slovacco Juraj Valčuha ha ricoperto la medesima carica dal novembre 2009 al settembre 2016. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e Direttore onorario fino al luglio 2011. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. 
Altre presenze significative sul podio sono state Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Valery Gergiev, Marek Janowski, Semyon Bychkov, Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Gerd Albrecht, Hartmud Hänchen, Mikko Franck e Roberto Abbado.
Grazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Radio3) e televisivi (Rai1, Rai3 e Rai5), l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici, editoriali e discografici. Esemplare dal 2004 la rassegna di musica contemporanea Rai NuovaMusica. 
L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica, Biennale di Venezia, Ravenna Festival e Sagra Malatestiana di Rimini.
Tra gli impegni istituzionali che la vedono protagonista, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione e le celebrazioni per la Festa della Repubblica.
Numerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: oltre alle tournée internazionali (Giappone, Germania, Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Canarie, Sud America, Svizzera, Austria, Grecia) e l’invito nel 2006 al Festival di Salisburgo e alla Philharmonie di Berlino, per celebrare l’ottantesimo compleanno di Hans Werner Henze, negli ultimi anni l’OSN Rai ha suonato negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di Abu Dhabi Classics nel 2011 e in tournée in Germania, Austria e Slovacchia, debuttando al Musikverein di Vienna; ha debuttato in concerto al Festival RadiRO di Bucarest nel 2012 e nel 2013 al Festival Enescu. L’Orchestra è stata in tournée in Germania e in Svizzera nel novembre 2014, in Russia nell’ottobre 2015 e nel Sud Italia (Catania, Reggio Calabria e Taranto) nell’aprile 2016. Infine ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel dicembre 2016. Ha debuttato come orchestra principale al Rossini Opera Festival di Pesaro ad agosto 2017 ed alla Konzerthaus di Vienna ad ottobre 2017.
L’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Rigoletto a Mantova, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio, e Cenerentola, una favola in diretta, trasmessi in mondovisione su Rai1. L’Orchestra si occupa, inoltre, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi Rai. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd.
Con il concerto della 21a edizione, è la sesta volta che l’Orchestra Rai collabora con il Moncalieri Jazz Festival.

Stefano Fonzi

Stefano Fonzi

Diplomato in percussioni al Conservatorio di S. Cecilia in Roma, ha successivamente conseguito un master breve in Musiche da Film presso il Berklee College of Music di Boston.

Ha lavorato e lavora come arrangiatore per Dee Dee Bridgewater, Gino Paoli, Nina Zilli, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Fabio Concato, Ron, Giò Di Tonno, Simona Molinari e altri.

Ha diretto la London Symphony Orchestra, l'Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l'Orchestra sinfonica Nazionale della Rai e molte altre sia italiane che straniere.

La sua musica è utilizzata in diverse trasmissioni televisive, tra cui: La vita in diretta; Uno Mattina; La storia siamo noi; La grande storia; Sulla via di Damasco; Timbuctu; Gaia Files; Un mondo a colori; Otto e mezzo; Cominciamo Bene; compare in molti DVD, in commercio e in abbinamento editoriale con le più importanti testate giornalistiche nazionali (La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport).

Simphiwe Dana

Simphiwe Dana

È una delle cantanti Xhosa più espressive, conosciuta in tutto il mondo per la sua affascinante abilità vocale.

Cresciuta nella zona rurale dell’Eastern Cape, Sud Africa, è acclamata da molti come la nuova Miriam Makeba. Con il suo album di debutto Zandisile, uscito nel 2004, si afferma nel mercato discografico sudafricano, mentre il suo secondo lavoro discografico, The One Love Movement on the Bantu Biko Street, viene premiato con quattro South Aftrican Music Award.

Nel 2010 il suo Kulture Noir, grazie anche al successo dei tour legati ai precedenti album, entra in prima posizione nella German World Music Charts e in terza posizione nelle classifiche europee.

Nel 2014 rientra nelle classifiche con Firebrand, il suo quarto album. La sua musica entra nei programmi di università prestigiose come la Oxford University in Inghilterra e di altre istituzioni accademiche.

Tra le proprie influenze, Simphiwe include i miti del jazz Lena Horne e Sarah Vaughan, cantanti sudafricane quali Dorothy Masuka, ma anche nomi dal mondo del reggae, del jive e della musica tradizionale Xhosa. Definisce il suo stile come Modern African Soul e i testi delle canzoni parlano essenzialmente dell’importanza della tradizione, ma anche della lotta per la propria affermazione e per la libertà, soprattutto femminile. Simphiwe è una sostenitrice dell’uguaglianza e della dignità del popolo africano ed una fonte d’ispirazione per le nuove generazioni del Sud Africa.

I suoi successivi album, soprattutto The One Love Movement On Bantu Biko Street, scuotono l’establishment politico con dichiarazioni e canzoni che la portano ad assumere un ruolo centrale come attivista. Si fa promotrice di discorsi politici nuovi, come il dibattito sulla possibilità di riconoscere un singolo dialetto indigeno sudafricano come lingua ufficiale dello stato o la necessità di un miglioramento e di un’evoluzione della vita culturale del proprio Paese. Nonostante la giovane età, Simphiwe ha già lasciato in eredità al suo Paese un gruppo di giovani attivisti africani che puntano ad accendere, attraverso l’arte, una luce di speranza su un continente che è stato a lungo rigettato e sfruttato.

Nel 2015 viene proclamata prima Ambasciatrice Africana per Amnesty International, ma è anche coordinatrice dell’African Unions (AU) Africa re imagined Creative Hub (ARCH) e ambasciatrice del Primestars 2015 STEP UP 2 A START UP, programma su base nazionale che insegna agli studenti delle scuole superiori come diventare imprenditori di successo.

Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso inizia a suonare la tromba all'età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun” nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010.

Fin dall'inizio della sua carriera Fabrizio può vantare collaborazioni importanti come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley. Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi dischi più importanti, “You've Changed”, in quartetto e 13 archi magistralmente arrangiati da Paolo Silvestri, con alcuni ospiti come Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Dianne Reeves e Sergio Cammariere, al quale deve l'ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo.

Sempre con la storica etichetta Blue Note, pubblica anche “Sol”, primo disco della formazione Latin Mood, nata nel 2006 e che condivide con Javier Girotto. Seguirà poi nel 2012 “Vamos”, pubblicato con la Schema Records. Era sempre di Schema Records anche “Handful Of Soul”, ancora con gli High Five, che consacrerà al successo Mario Biondi.

Nel 2010 pubblica “Spiritual”, con Alberto Marsico e Alessandro Minetto con i quali realizzerà anche anche “Purple” nel 2013, per la Verve/Universal. Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra, dell'album “Enchantment- L'incantesimo Di Nino Rota” con la London Symphony Orchestra e la ritmica di Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci. Gli arrangiamenti e la direzione sono di Stefano Fonzi.

A un anno di distanza, esce il disco “Face To Face”, per Abeat Record, in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini.
Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival prestigiosi, in Italia e all'estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti.

Negli anni, partecipa ancora a Sanremo, sia con Sergio Cammariere che con Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Non mancano gli inviti a Fabrizio Bosso come solista, insieme a grandi direttori d’orchestra come Wayne Marshall o Maria Schneider.

Alla fine del 2014, esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello “Tandem” (con ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato) e nella primavera 2015 pubblica “Duke” (entrambi per Verve/Universal), dedicato a Duke Ellington, con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati alla sapienza di Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music. Nel corso dell’anno si dedica in particolare al suo Quartetto, con cui realizza numerosi concerti in tutta la penisola ma anche all’estero.

In questo intenso tour matura l’idea della pubblicazione di “State Of The Art”, un doppio album live pubblicato, sempre con Warner Music, in Aprile 2017 sia in CD che in vinile.

Rosario Giuliani

Rosario Giuliani

Inizia da giovanissimo lo studio del sassofono contralto nel Corpo bandistico "Città di Terracina" e si diploma nel 1987 al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Nel 1989 partecipa ai corsi del Berklee College of Music organizzati nel quadro del festival Umbria Jazz. Nel 1990 viene inserito dalla Rai nell'orchestra dei "Giovani talenti del jazz europeo" organizzata per un concerto svoltosi a Roma, all'Auditorium del Foro Italico, sotto la direzione di James Newton.

Negli anni successivi collabora alla incisione di colonne sonore di film con maestri di fama internazionale come Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovajoli, Nicola Piovani, Riz Ortolani.

Nel 1996 vince il premio "Massimo Urbani", mentre l'anno seguente vince il premio "Europe Jazz Contest", assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo.

Nel 2000 vince il Top Jazz nella categoria nuovi talenti, per il referendum annuale della rivista specializzata "Musica Jazz". Nel 2005 partecipa al progetto "Land of the sun" con Charlie Haden e Gonzalo Rubalcaba. Nel 2006 parte per una tournée che tocca le più importanti città della Repubblica Popolare Cinese.

Le sue collaborazioni sono innumerevoli. Tra le altre ricordiamo quelle con Kenny Wheeler, Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Phil Woods, Cameron Brown, Joe Locke, Donald Harrison e in Italia con Enrico Rava, Maurizio Giammarco, Tullio de Piscopo, Franco D'Andrea, Giovanni Tommaso, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni, Javier Girotto e Flavio Boltro. Ha suonato in diversi festival internazionali, tra i quali ricordiamo i seguenti: Alatri Jazz (Italia), Jazz&Image,Tuscia in Jazz, Jazz a Liegi, Gexto Jazz Festival (Spagna), Zagabria Jazz Festival, Umbria Jazz, Bergamo Jazz Festival, JVC Jazz Festival (Parigi), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (Francia), North Sea Jazz Festival (Paesi Bassi), London Jazz Festival (Gran Bretagna), California, Messico, Hong Kong, Marciac Jazz Festival (Francia), Ankara Jazz Festival, Smoke jazz Club (New York), Jazz a Vienne (Francia). Nel settembre 2000 Giuliani firma un contratto discografico con l'etichetta francese "Dreyfus Jazz" con la quale ha registrato i suoi ultimi 4 dischi, ovvero: "Luggage", uscito nell'aprile 2001, "Mr. Dodo", pubblicato nell'ottobre 2002, “More Than Ever”, uscito nell'ottobre 2004, e "Anything Else", del gennaio 2007. Il 22 marzo del 2010 esce "Lennie's pennies" sempre per l'etichetta "Dreyfus Jazz" che lo vede impegnato con Joe La Barbera alla batteria, Pierre de Bethmann al pianoforte e Darryl Hall al contrabbasso. Il suo ultimo lavoro è "Images" uscito nel 2013 per l'etichetta Dreyfus/BMG.

Il suo suono e la tecnica sono influenzati da artisti quali John Coltrane, Charlie Parker, Julian "Cannonball" Adderley ed Art Pepper, anche se il sassofonista, traendo spunto da questi grandi maestri, ha saputo sviluppare uno stile tutto personale, e un timbro assolutamente nuovo.

Il grande compositore italiano Gianni Ferrio lo ha definito il "ragazzo millenote", scrivendo le note di copertina dell'album di Rosario Giuliani "Tension", inciso nel 1998 per la Schema Records, tutto dedicato a composizioni per il cinema del maestro e di altri musicisti, riproposti in chiave jazz.

Coro Voci Bianche Mondovì

CORO DI VOCI BIANCHE
SCUOLA COMUNALE di MUSICA di MONDOVÍ

La Scuola Comunale di Musica di Mondovì (CN) opera sul territorio dal 1979 con l’obiettivo di diffondere la cultura musicale attraverso la sensibilizzazione dei giovani e degli adulti all’arte sonora.

Il Coro delle Voci Bianche nasce come progetto didattico nel 2006 quando la gestione della Scuola viene affidata all’Academia Montis Regalis, fondazione onlus conosciuta a livello internazionale sia per la formazione orchestrale che per l’omonima orchestra barocca.

Al decimo anno di attività il Coro è composto da quasi quaranta elementi e si esibisce regolarmente in concerti principalmente in Piemonte ma non solo.

Dall’anno 2010 hanno partecipato a numerosi festival di cori di voci bianche tra cui il Festival Internazionale di Praga, Vienna, Parigi e Roma.

Partecipa da diverse edizioni al Festival Internazionale Piccoli Dialoghi Musicali di Torino con l’Opera Munifica Istruzione di Torino. Nella primavera 2011 il Coro ha partecipato, ottenendo buoni risultati finali, al concorso nazionale “Il Garda in Coro”. Nel 2012 ha realizzato in coproduzione con I Musici di Santa Pelagia di Torino e l’Orchestra di Milano Classica alla realizzazione del Vespro in Fa Maggiore di Michael Haydn eseguito a Torino nella VI stagione si Musica antica e barocca “Regie Sinfonie” e alla XX edizione della stagione concertistica di Milano Classica.

Nell’autunno 2012 si è esibito ha partecipato al Concorso Nazionale di cori di voci bianche “Il Garda in Coro” di Malcesine ottenendo ottimi apprezzamenti dalla giuria e dal pubblico.

Nell’anno 2013 ha partecipato al X Concorso Regionale di Cori classificandosi terzo e nel dicembre dello stesso anno è uscito i il suo primo CD Incantando.

Direttore del Coro è Maurizio Fornero, diplomato in Organo e Composizione Organistica, Pianoforte e Clavicembalo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Guido Donati, Wally Peroni e Giorgio Tabacco. Successivamente consegue la Laurea di secondo livello in clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria con la Prof.ssa Francesca Lanfranco. Nel 1992 è giunto, come unico rappresentante italiano, alle finali dell’European Organ Festival di Bolton (Gran Bretagna).

Perfezionandosi nell’esecuzione filologica del repertorio antico, svolge da anni un’intensa attività concertistica come solista nonché in formazioni cameristiche che lo ha portato ad esibirsi in festival nazionali ed internazionali di musica antica e barocca tra cui “Via stellae” di Santiago di Compostela (Spagna), “Van Vlaanderen” di Bruges (Belgio), Festival Internazionale dell’ Aia e di Utrecht (Olanda), “L’altro suono-Unione Musicale” di Torino,” Festival Monteverdiano” di Cremona, Festival Mito, Bologna Festival, Froville. Dal 2009 collabora con la violinista Amandine Beyer e Gli Incogniti con la quale ha realizzato numerosi concerti in festival europei ed una tournèe in Cina.

Ha partecipato a numerose esecuzioni in diretta radiofonica su radio nazionali (Rai Radio Tre, Rai filodiffusione) ed Europee ( Radio 3 Nazionale Belgio, Radio Classica Spagna). Collabora come organista e cembalista con l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Teatro Regio di Torino e l’Academia Montis Regalis.

Ha inciso per le case discografiche Stradivarius, Opus 111, Niccolò, Syrius, numerosi CD di musiche di compositori del XVI, XVII e XVIII secolo. Fondatore dell’ensemble strumentale “I Musici di Santa Pelagia”, ha inciso, in co-produzione con l’ensemble vocale “Festina Lente” di Roma, la Messa per il SS. Natale di Alessandro Scarlatti, l’Oratorio Santa Pelagia di Alessandro Stradella (Stradivarius), Le composizioni organistiche di G.F. Haendel (Elegia records) ed ultimamente i Concerti per violoncello ed orchestra e le Sonate per Violoncello e Clavicembalo di Carlo Graziani (Urania e Passacaille).E’ docente di Basso Continuo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino dal 2005 e direttore della Scuola Comunale di Musica di Mondovì.

Sunshine Gospel Choir

SUNSHINE GOSPEL CHOIR

Il Sunshine Gospel Choir, fondato e diretto da Alex Negro, interpreta con dirompente musicalità e un originale impatto sonoro e scenico la musica corale e religiosa afroamericana. Sulla scena dal 1998, anche se le prime apparizioni della stessa formazione risalgono al 1996, ha all’attivo dieci album, due DVD e più di 600 concerti in Italia e all’estero, dove si è esibito in chiese, piazze, palasport, teatri, ovunque con ampio successo di pubblico e di critica.

Sunshine Gospel Choir è accompagnato da una band di quattro elementi: Paolo Gambino al pianoforte, Michele Bornengo al basso, Federico Memme alla chitarra e Mario Bracco alla batteria. La formazione conta anche su carismatici lead vocals, il tenore Joe Nicolosi e il soprano Rosanna Russo.

SGC ha partecipato a numerose apparizioni televisive sulle RAI, MEDIASET e SKY.

Nel campo della solidarietà il Sunshine Gospel Choir è da sempre testimonial di eventi di alto livello collaborando con centinaia di fondazioni e associazioni umanitarie di volontariato.

Ha al suo attivo più di 600 concerti, Dalle location più prestigiose ‐ la Sinopoli Concert Hall del Parco della Musica e il Teatro delle Vittorie a Roma, lo Sporting Club di Montecarlo, l’Arena di Taormina, il Teatro Filarmonico di Verona, il Duse e l’Auditorium Manzoni di Bologna, l’Auditorium Rai, l’Auditorium G. Agnelli Lingotto, il Teatro Regio e tutti i maggiori teatri di Torino - alle arene e ai palasport ‐ Forum di Assago, Palavela, Palabrescia,

Sara D'Amario

Sara D'Amario

Sara D’Amario è nata a Moncalieri. Si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, fondata e diretta da Luca Ronconi. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne, specializzandosi in drammaturgia presso l'Università degli Studi di Torino.

In teatro è stata diretta, tra gli altri, da Luca Ronconi, Krzysztof Zanussi, Nanni Garella e Luca Zingaretti.

Per il cinema ha recitato in diversi film, tra cui Il ricco, il povero e il maggiordomo, La banda dei Babbi Natale, Il cosmo sul comò (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), Solo un padre (Luca Lucini), Colpo d’occhio (di Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo), Casomai (di Alessandro D'Alatri).

In televisione ha partecipato a molti sceneggiati, tra cui I segreti di Borgo Larici, Le stagioni del cuore, Il commissario Nardone (nel ruolo di Rina Fort), Le tre rose di Eva (nel ruolo di Angela Corti), Non smettere di sognare, I liceali, Distretto di polizia 8, Io ci sono (la storia vera di Lucia Annibali), Piccoli segreti e grandi bugie, L'onore e il rispetto, oltre alle soap opera Vivere e Centovetrine.

È autrice di tre romanzi:

Nitro (Baldini Castoldi Dalai editore, 2009);

Un Cuore XXL (Fanucci Editore, 2013) vincitore del Premio Sirmione per la Letteratura per Ragazzi;

Kikka (Fanucci Editore, 2014).

Dal 2007 tiene laboratori di teatro, di tecniche per favorire l'apprendimento e di public speaking.

Domenica 25 Novembre 2018, ore 18.00

Auditorium Rai ”A. Toscanini” – Torino