
Marshall Allen (Director, alto sax, flute)
Art Jenkins (Voc., Perc.)
KNoel Scott (Alto Sax)
Charles Davis (Tenor., Sax)
Yah Yah Abdul-Majid (Tenor., Sax)
Danny Thompson (Baritone Sax, Flute)
Fred Adams (Trumpet)
Michael Ray (Trumpet)
Dave Davis (Trombone)
Dave Hotep (Electr., Guitar)
Farid Barron (Piano)
Juini Booth (Basso)
Elson Nascimento (Perc., surdo)
Wayne Anthony Smith jr. (Drums)
Fra i musicisti legati alla tradizione orchestrale nel jazz e dintorni, uno dei più controversi, se non addirittura il più controverso, è Sun Ra (1914-1993). Nel corso della sua lunga carriera, si è esibito e ha registrato nelle formazioni più varie, dal solo alla big band, passando per le più diverse combinazioni in piccolo gruppo, anche se la sua fama è legata soprattutto all’attività con l’Arkestra che non era solo un’orchestra ma anche una comune e una scuola di vita. In realtà, l’Arkestra ha raggiunto solo raramente le dimensioni di una vera e propria big band e questo a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, quando il nome e la musica di Sun Ra cominciavano ad essere noti al di fuori di una cerchia estremamente ristretta di cultori. In genere, le dimensioni di questa formazione non superavano le dieci-dodici unità, ma l’approccio compositivo ed esecutivo del leader erano improntati ad una visione coerente con le potenzialità di una vera e propria formazione allargata.
La visione musicale e artistica tipica di Sun Ra si muove intorno a coppie di opposti che riassumono e sintetizzano (la sua estetica, si potrebbe anche dire): noto contro ignoto; densità contro leggerezza; ordine contro disordine; frammento contro unità; melodiosità contro esplosività. Il tutto all’interno di un ordine compositivo che si completa in sé in una unitarietà che lascia stupefatti, soprattutto se si parte dal presupposto assolutamente sbagliato per cui il free jazz equivarrebbe al trionfo del caos. Se, oltre al piacere estetico e sensuale dell’ascolto, fosse lecito estrarre dalla musica anche un piccolo insegnamento filosofico o almeno esistenziale, si potrebbe anzi dire che l’arte di Sun Ra rappresenta un baluardo contro il trionfo del caos e dell’entropia. Lui diceva spesso che la sua musica era in grado di incutere timore all’ascoltatore medio, prevenuto e diseducato dal dilagare dei suoni omologati nella superficialità, ed aveva ragione. La paura non scaturisce però dall’esposizione al rumore, ma dalla prossimità al rumore, dall’oscura percezione che oltre il rigore della sua proposta si profila il buco nero dell’angoscia di frammentazione.
Il concerto della Sun Ra Arkestra rappresenta per i tanti appassionati di jazz una grande possibilità di scoperta e conoscenza il grande musicista afro-americano, vero e proprio fenomeno musicale, l'uomo che veniva da Saturno, colui che è riuscito a mantenere nascosta la sua identità e che solo alcuni ricercatori sono riusciti, e neppure in modo sicuro, a riconoscere. Sun Ra occupa un posto unico nel panorama musicale mondiale, una figura leggendaria, complessa e dibattuta. Sun Ra è effettivamente un artista fuori dal tempo e dagli schemi, occupando - fino alla sua morte avvenuta nel 1993 - un posto che davvero in pochi hanno potuto condividere. Compositore, arrangiatore, pianista e pionieristico sperimentatore su tastiere elettroniche e sintetizzatore, filosofo, mistico, visionario, leader di formazioni dall'ampio organico e teorizzatore pratico dell'indipendenza (oltre un centinaio gli album pubblicati sull'etichetta autogestita Saturn), Sun Ra, geniale innovatore si è posto il fine di rinnovare la grande tradizione jazz pur senza rinnegarla. La sua predilezione per apparati scenici e costumistici sontuosi -si presentava vestito con indumenti spaziali, lucenti, ispirati al Dio egiziano Ra- che si lega ad un’aspirazione cosmica del messaggio musicale, ha prodotto un ampio scetticismo rispetto alla sua vastissima ricerca musicale che travalicava i generi per configurarsi come un'esperienza psichica totale
Fonderie Teatrali Limone via Pastrengo, 88 – Moncalieri
ORE 21.00

Gianluca Petrella (Direzione, Trombone)
Bebbe Scardino (Sax, Baritono)
Francesco Bigoni (Sax Tenore)
Mirko Rubegni (Tromba)
Giovanni Guidi (Pianoforte)
Gabrio Baldacci (Chitarra)
Alfonso Santimone (Synt, Lap Top, Fender Rhods Electric Piano)
Franco Ponticelli (Basso)
Federico Scettri (Batteria)
Simone Padovani (Percussioni)
Gianluca Petrella oggi è un leader affermato, la critica statunitense se ne è accorta, premiandolo e inneggiandolo ad ogni occasione. Stile personale, competenza storica incredibile, propulsione innovativa, continua ricerca, Petrella è artista dalle multiple esperienze.Vive esperienze importanti, ad esempio in Germania dove risiede per qualche tempo e incrocia la scena radicale europea.
Nel 1997 quando Enrico Rava lo ha chiamato per suonare con lui, da lì in poi è storia di successi continui, di un’ascesa fulminante e di un’evoluzione che ben presto regalerà altri capitoli importanti. Tra i primi paragrafi certamente un secondo disco per Blue.Ideata per celebrare Sun Ra, l’orchestra prende presto il passo e guadagna subito le sembianze del leader Gianluca Petrella, che disegna una musica totale, sintetizzata nel suo bellissimo brano originale “The Cosmics”. La commistione è deflagrante: si incontrano il solismo free e l’utilizzo delle sezioni che richiama tanto Frank Zappa quanto Duke Ellington. Gianluca Petrella nel 2006 vince il referendum del DOWN BEAT.
Il trombonista ha significativamente fatto registrare al jazz italiano un successo senza precedenti. Il musicista pugliese ha infatti conseguito la vittoria dell'importante referendum annuale “Critic's Pool” organizzato per la 54ma volta dal jazz magazine di riferimento “Down Beat”, nella categoria “Rising Stars”, piazzandosi al primo posto della categoria trombonisti. Si tratta della prima affermazione assoluta di un musicista italiano nella storia del referendum.
La Cosmic Band si presenta come un manipolo di musicisti che riversa sul palco un’esuberanza quasi selvaggia, il gusto della sfida, il piacere dell’improvvisazione come divertimento, lo sberleffo mai offensivo, un’apparente anarchia esecutiva, in realtà sorretta da idee ben chiare sulla direzione della musica che verrà.
Fonderie Teatrali Limone via Pastrengo, 88 – Moncalieri
Ore 21.00

Interpretano i maggiori successi di Frank Sinatra i cantanti:
Larry Franco, Ray Gelato, Emma Re
Concerto/evento condotto da Dario Salvatori
Arrangiamenti di Andrea Ravizza
A dieci anni dalla scomparsa di Frank "The Voice" Sinatra Moncalieri Jazz vuole dedicare questo tributo al grande cantante con l'intento di ripercorrere il repertorio classico di una delle figure più rappresentative e carismatiche tra i jazz-singers. L'omaggio gli viene tributato da grandi interpreti canori del jazz italiano.
Prendendo spunto da questo tributo, gli organizzatori della rassegna in collaborazione con RadioScrigno RadioRai e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che al grande cantante americano ha dedicato il primo dei suoi celebri cd della raccolta Via Asiago “Vol. 1 - Frank Sinatra. The Voice in Via Asiago”, danno vita ad un concerto evento, presentato dal critico musicale Dario Salvatori. I brani saranno magistralmente eseguiti dall’Orchestra Sinfonia Nazionale della Rai, diretta da Giancarlo Gazzani con partiture arrangiate per l’occasione da Andrea Ravizza.
Ricreare l’atmosfera delle sonorità e dello stile tipico di Sinatra è stato affidato a Larry Franco, Ray Gelato ed Emma Re. Il concerto si farà apprezzare per la grande sensibilità ed il raffinato approccio armonico degli interpreti, grazie al loro vigore espressivo, esalteranno il piacere dell'ascolto. Il repertorio sarà costituito da grandi classici; che saranno arricchiti dalla esecuzione dal vivo di un’orchestra che offrirà la possibilità di fermarci per sognare ascoltando i grandi successi della “Voice”.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994: i primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002, assumendo quindi il titolo di Direttore onorario. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra.
Altre presenze significative sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sono state quelle di Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Marek Janowski, Dmitrij Kitaenko, Aleksandr Lazarev, Valery Gergiev, Gerd Albrecht, Yutaka Sado, Mikko Franck. L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche, affiancandovi spesso cicli primaverili o speciali: fra questi fortunatissimo quello dedicato alle nove Sinfonie di Beethoven dirette da Rafael Frühbeck de Burgos nel giugno 2004. Dal febbraio 2004 si svolge a Torino la rassegna dedicata alla produzione contemporanea Rai NuovaMusica.
Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati CD e DVD. Numerosi i premi e i riconoscimenti sia in ambito discografico, sia per produzioni e rassegne specifiche.
Lorenzo Franco, in arte "Larry", incomincia a studiare il pianoforte all' età di 6 anni. Nel 1990 entra a far parte della Jazz Studio Orchestra di Bari come voce della Big Band. Vive e lavora in Los Angeles, nel 1997 partecipa come voce dell' Italian Big Band di Marco Renzi alla trasmissione radiofonica "Stasera a Via Asiago" di Adriano Mazzoletti nel 1998 incontra Nicola Arigliano e suona stabilmente nel suo trio. Registra il primo album a suo nome "Nuttin' But Nat" dedicato a Nat King Cole. Effettua tournee in tutto il mondo e partecipa a molti festival Jazz nazionali ed internazionali. Nel 2006 tiene un concerto nella rassegna "Sinatra Days" al Teatro Filarmonico di Verona con L'Italian Jazz Ensemble. Larry è il crooner italiano vincitore dell’ ITALIAN JAZZ AWARD 2008 come Best Jazz Singer.
Ray Gelato è figlio di un italo americano, dedica molta attenzione alla tradizione della musica popolare americana (Nat Cole, Frank Sinatra, Tony Bennett). Appassionato di jazz e swing ed in egual misura di personaggi (come Buscaglione), Ray Gelato ripropone la figura del gangster giuggiolone. Ray Gelato mescola sonorità italiane, classici della tradizione partenopea, ricordi che facevano parte del bagaglio culturale degli italo americani negli anni '40 e '50, cantati in parte in inglese e in parte in italiano, suggestioni jazz negli omaggi a Louis Prima, trascinanti medley dei più noti swing.
Emma Re, nasce a Torino il 21 Luglio 1972. Si trasferisce nell'89 negli USA, e inizia il suo percorso di artista professionista. Si esibisce nei club di Cleveland, dove si confronta con la musica dal vivo, la magia del palcoscenico e il consenso del pubblico. Propone repertori di grandi artisti da Aretha Franklin a Barbra Streisand. Si trasferisce a Roma, crea un team, che le permette di imporsi nei teatri d'Italia. Con lo spettacolo "Oggi sono Mina", ripropone l’atmosfera da brivido dei concerti della mitica Tigre di Cremona. Completamente dal vivo con una band di sei musicisti. Emozione, passione e coraggio unite ad ammirevole resistenza ed estensione vocale, fanno di questo tributo un omaggio indimenticabile. Stampo vocale e padronanza interpretativa vengono apprezzati in Cina, è infatti l’unica artista occidentale invitata dal Comitato Olimpico di Pechino per la cerimonia d'apertura "2008 Harmonious China Welcome Olympic Games” allo Chaoyang Stadium, si esibisce con il brano "Sei di me". Sempre in Cina partecipa alla colonna sonora del Kolossal "The Legend of Bruce Lee".
Pianista, compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra.
Nasce a Torino, il 27 marzo 1971. Firma colonne sonore e sigle per la televisione ed il cinema, scrive brani ed arrangiamenti per trasmissioni televisive, orchestre sinfoniche e ritmosinfoniche, gruppi vocali e strumentali, enti e pubblicità nazionali. Pubblica brani per Orchestra sinfonica, banda e coro con molti editori (Raitrade, Mediatrade, Scomegna, Leonardi, BMG, A&A Recordings), con cui incide più di 40 CD. Nelle composizioni e negli arrangiamenti è sempre alla ricerca di sonorità rotonde e particolari, ricche di un forte impatto emotivo.
Collabora in qualità di arrangiatore con la Filarmonica 900 del Teatro Regio di Torino e con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Auditorium Rai “A. Toscanini” – TORINO
Ore 21.00