La Decima Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz si è svolta dal 3 al 18 novembre 2007.
Moncalieri Jazz è diventato un fenomeno che coinvolge in modo intenso Moncalieri e il suo territorio. Diversi potrebbero essere i punti di osservazione per spiegare il grande successo della rassegna 2007, che coincideva con il decennale.
Fiore all’occhiello delle innovazioni di quest’anno, per quanto riguarda le collaborazioni di grandi aziende italiane che hanno accettato di far parte della Rassegna di Moncalieri, è la Giugiaro Design di Giorgetto Giugiaro. Infatti, in occasione del decennale, il marchio, il logo e la nuova veste grafica è stata infatti realizzata dall’azienda moncalierese famosa in tutto il mondo.
Il Festival è definitivamente uscito dai confini cittadini con date ed eventi in “location” di grande prestigio come l’Auditorium RAI “Arturo Toscanini”, il Politecnico di Torino, i comuni di Grugliasco e Collegno e in sedi di grandi aziende come la FORD AUTO.
Interessante notare che, contemporaneamente a questo sconfinamento fuori dal nostro Comune, la Rassegna Jazz è penetrata nel tessuto cittadino con una nuova spinta e vigore. Infatti già nelle passate edizioni vi era stato un grande coinvolgimento della città, dovuto soprattutto alla volontà degli organizzatori che richiedevano ed invitavano la città, le associazioni ed i cittadini a far loro questa bellissima manifestazione. Quest’anno questo grande desiderio è finalmente sbocciato in una grande condivisione di intenti tra Moncalieri Jazz e tutti gli altri protagonisti dell’evento. Intorno alla Notte Nera del Jazz, si sono catalizzati gli sforzi che hanno dato un grande stimolo ai cittadini, alle associazioni, ai locali commerciali in una insolita gara a partecipare alla festa musicale che ha animato la splendida notte di Moncalieri.
Non meno di 30.000 persone sono confluite a Moncalieri, mettendo la città sotto l’obiettivo di tutta Italia come città pilota che si cimentava nell’organizzazione di una “Notte Nera del Jazz”. A tal proposito sono state fatte interviste agli organizzatori su importanti emittenti radiofoniche come: Radio Rai GR1, Notturno Italiano La notte di Radio 1, Radio Rai International , Radio 2, Radio 3, Isoradio, Radio Classica, Radio 24, Kiss Kiss Network. Nelle 10 ore di musica no stop erano presenti più di 200 musicisti, troupes televisive, giornalisti del piccolo schermo, della carta stampata e critici musicali. Era altresì presente il regista Carlo Lizzani, che ha effettuato delle riprese televisive, per la realizzazione di un documentario sulla “ Torino post olimpica”.
Questi numeri e presenze stimolano e sollecitano delle riflessioni e, tra le tante, emerge prepotente la grande visibilità che ha ottenuto la città di Moncalieri, la Regione Piemonte e la grande ricaduta economica che la Rassegna ha portato sul commercio, sul turismo , sull’artigianato e naturalmente nella cultura.
Le presenze turistiche, rilevate dagli hotel del territorio e dalle altre aziende e associazioni legate alla ricettività turistica (Pro Loco), dimostrano un’impennata nel numero di visitatori che mai si è avuta precedentemente, nel periodo di novembre. Quello che poteva rivelarsi un handicap, ossia la festività di Ognissanti, si è dimostrato in realtà un punto di forza; infatti le persone che hanno scelto di trascorrere a Moncalieri il “ponte” sono state di gran lunga superiori a coloro che hanno deciso di andare altrove.
La Notte Nera, oltre ad essere un grande momento musicale, è stata improntata sulla cultura con la realizzazione di due mostre fotografiche: la prima in collaborazione con il Museo del Jazz di Genova e un’altra mostra sui dieci anni del Jazz a Moncalieri, presentata in tutti i negozi del centro storico che hanno aderito alla manifestazione; sulla enogastronomia, con la distribuzione di alimenti e vini durante il corso della notte; sull’artigianato d’eccellenza, con l’esposizione dei prodotti delle ditte artigiane che hanno partecipato; sul turismo, con la valorizzazione di luoghi architettonici di grande rilievo come Il Castello Reale di Moncalieri, Il Giardino delle Rose, La Chiesa del Gesù e tutto lo splendido centro storico cittadino.
Oltre alla Notte Nera del Jazz, che ha aperto la kermesse moncalierese, tutti gli altri appuntamenti hanno contribuito al successo della Rassegna. Evento di grande portata è stato la serata organizzata con la collaborazione di Radio Rai, RadioScrigno che ha portato un grande afflusso di pubblico all'Auditorium Rai "Arturo Toscanini" di Torino. Il concerto ha raccolto grandi consensi per la perfetta organizzazione e per l’accurato programma della serata anche in seno ai dirigenti Rai presenti che hanno lodato il lavoro svolto. L’evento infatti, per la prima volta in questo genere musicale, è stato registrato ed inserito nel palinsesto e verrà trasmesso il 26 dicembre c.a. in prima serata su Radio 1 alle ore 21. I dirigenti stessi auspicano pertanto una nuova collaborazione per il prossimo anno. I 1500 spettatori, che hanno gremito la magnifica sala “Toscanini” hanno sbalordito letteralmente i tecnici e le maestranze dell’Auditorium che, pochissime altre volte, hanno visto una così alta affluenza e un pubblico così caloroso.
Altra collaborazione ricca di fascino, è stata la serata organizzata al Politecnico di Torino con il coinvolgimento di Big Band universitarie italiane. In una sorta di universiadi musicale si sono incontrate e confrontate tre formazioni provenienti dall’Università di Bologna, dalla Bocconi di Milano e dall’Università di Torino.
Grande spazio è stato inoltre dedicato all'istruzione con l’organizzazione di concorsi e le lezioni concerto che hanno coinvolto tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un progetto completamente innovativo è stato il One Jazz Day, dedicato alle scuole medie ad indirizzo musicale dove gli studenti, nel corso di una giornata di full immersion musicale, hanno creato e presentato uno spettacolo molto apprezzato dal pubblico con musicisti professionisti. Un altro progetto è stato realizzato nel comune di Collegno dove attraverso una serie di incontri didattici si ripercorreva la storia del jazz dalle origini ai giorni nostri. In questi appuntamenti, agli approfondimenti degli esperti si susseguivano immagini e momenti di musica dal vivo.
Altro momento legato all’istruzione è stato il bellissimo progetto dedicato ai bambini delle scuole materne. Si sono montate alcune sequenze, tratte dal cartoon “Gli Aristogatti”, con delle partiture musicali eseguite in sincrono con le immagini; il travestimento in “gatti” dei musicisti ha letteralmente mandato in visibilio i giovanissimi spettatori. Anche quest’anno si sono svolte le consuete Lezioni Concerto per le scuole di ogni ordine e grado, e il concorso per giovani talenti “Incroci Sonori” che, ancora una volta, ha portato a Moncalieri gruppi provenienti da tutta Italia.
Parte fondamentale nella Rassegna di quest’anno è stata l’importanza destinata all’artigianato d'eccellenza piemontese. Il marchio istituito dalla Regione Piemonte ha fornito uno spunto agli organizzatori per allestire una mostra dei prodotti di spicco, dove due artigiani moncalieresi hanno realizzato dei manufatti ad oc per il festival. La pasticceria Rivetti ha preparato delle tavolette di cioccolato che riproducevano il logo ufficiale della Rassegna, dono ambito ai tanti spettatori che partecipavano alle serate del jazz, e la vetreria Poggio che con il vetro ha realizzato dei trofei che riproducevano il logo su disegno della Giugiaro Design di Giorgetto Giugiaro. Premi che sono andati nelle mani degli ospiti d’onore della Rassegna.
Infine le tre serate clou della Rassegna che, come ogni anno, hanno seguito un unico filo conduttore dedicato alla figura di Max Roach, ospitando i tre più grandi batteristi del mondo, due stranieri Jack De Johnette e Roy Haynes e l'italiano Roberto Gatto.
IL PRESIDENTE UGO VIOLA
Grande successo ha ottenuto il progetto di coniugare una manifestazione musicale come la Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz ad una esposizione di manufatti realizzati da ditte artigiane che hanno ottenuto l’importante marchio di Artigianato d’Eccellenza dalla Regione Piemonte.
L’esposizione si è tenuta in occasione della Notte Nera del Jazz che ha portato a Moncalieri, non meno di 30.000 persone. Oltre ai visitatori, sono confluiti nel nostro comune nelle 10 ore di musica no stop, più di 200 musicisti, troupes televisive, giornalisti del piccolo schermo, della carta stampata e critici musicali.
Questi numeri e queste presenze hanno offerto una grande visibilità ai marchi che erano presenti, facendo risaltare le grandi capacità artigiane della Regione. Le ditte: Amat, Verde, Rampone&Cazzani per gli strumenti musicali, Pasticceria Rivetti per il cioccolato e la Vetreria Poggio per il vetro hanno contribuito ad offrire a tutto il pubblico presente uno degli ambiti su cui si basava la Notte Nera del Jazz, l’artigianato che, insieme al turismo, alla cultura, alla gastronomia e naturalmente alla musica hanno offerto un vasto ventaglio di scelte per tutti i visitatori. Le aziende presenti hanno ottenuto da parte loro una grande visibilità e soprattutto un pubblico diverso che ha scoperto, laddove non li conosceva, autentici capolavori dei maestri artigiani piemontesi.
Il sito dove si è allestito lo spazio espositivo rappresentava da solo già un grande motivo di interesse, il Giardino delle Rose, collocato all’interno del Castello Reale di Moncalieri e rappresenta una di quelle “delizie Sabaude” che costituisce un’autentica perla architettonica motivo d’orgoglio per tutti i moncalieresi. Ma la collaborazione con i maestri artigiani è proseguita anche oltre la Notte Nera del Jazz; infatti gli artigiani, che hanno realizzato dei manufatti creati appositamente per il festival, sono stati protagonisti per l’intera Rassegna.
La pasticceria Rivetti ha realizzato delle tavolette di cioccolato di varia forma e misura che riproducevano il logo ufficiale della Rassegna; il cioccolatino o la tavoletta hanno rappresentato uno dei doni più ambiti per i tanti spettatori che partecipavano alle serate del jazz. La vetreria Poggio ha realizzato dei trofei in vetro, con la riproduzione del logo di Moncalieri Jazz su disegno della Giugiaro design di Giorgetto Giugiaro. Questi oggetti sono stati i premi assegnati agli ospiti d’onore della Rassegna e continueranno, in diverse sedi, a ricordare e rappresentare e il Festival moncalierese e la grande creatività artigiana del nostro territorio.
Fiore all’occhiello delle innovazioni di quest’anno, per quanto riguarda le collaborazioni di grandi aziende italiane che hanno accettato di far parte della Rassegna di Moncalieri, è la Giugiaro Design di Giorgetto Giugiaro. Infatti., in occasione del decennale, il marchio, il logo e la nuova veste grafica è stata realizzata dall’ azienda moncalierese famosa in tutto il mondo.
Il ruolo fondamentale svolto nella Rassegna da parte dell’Artigianato d’Eccellenza del Piemonte rappresenta quindi un grande successo e stimola oltremodo gli organizzatori a sviluppare ulteriormente questa iniziativa in modo che il genio, la creatività, la professionalità che rappresentano queste importanti realtà artigiane siano sempre più conosciuti e riconosciuti insieme a Moncalieri Jazz, in modo che il legame sia sempre più stimolante e proficuo per entrambi prevedendo già per la prossima edizione un’esposizione più numerosa e diversificata.
IL PRESIDENTE UGO VIOLA