Giovedì 16 novembre
Fonderie Teatrali LIMONE
ore 21.15

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FABRIZIO BOSSO & FLAVIO BOLTRO “Le Trombe del Re” TRUMPET LEGACY

FABRIZIO BOSSO TROMBA
FLAVIO BOLTRO TROMBA
LUCA MANNUTZA PIANOFORTE
LUCA BULGARELLI CONTRABBASSO
LORENZO TUCCI BATTERIA

“Le Trombe del Re” è un progetto che unisce due tra i massimi trombettisti italiani, Flavio Boltro e Fabrizio Bosso in un omaggio a Freddie Hubbard e Lee Morgan, loro maestri ed ispiratori. L'esigenza di realizzare qualcosa insieme è nata al termine di un emozionante concerto tenuto a Santa Teresa di Gallura nell'estate 2002.

Flavio Boltro. Nato a Torino nel 1961. Da oltre vent'anni è considerato uno dei massimi trombettisti al mondo: lo si era capito subito, non per nulla da giovanissimo gli viene affibbiato il soprannome di Dizzino. Ha accompagnato notissimi musicisti come Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, ed ha partecipato a numerosi festival e tour in veste di sideman di Freddie Hubbard e Jimmy Cobb. Nel novembre del '98, viene citato da Wynton Marsalis in un'intervista rilasciata a "Down Beat" come uno dei migliori trombettisti del panorama jazzistico mondiale. Il piccolo Gillespie è cresciuto, tanto da meritarsi un contratto per la Blue Note, la più famosa etichetta americana di jazz per la quale registra Road Runner (1999) e “40” (2003). Da anni vive a Parigi, indubbiamente l'ombellico dell'Europa jazzistica. Ha fatto parte dapprima dell'ONJ e quindi del sestetto di Michael Petrucciani e da anni collabora stabilmente con Stefano Di Battista e Michel Portal. Di chiara impronta hard bop, non disdegna i nuovi scenari sonori resi possibili dall'elettronica.


Fabrizio Bosso. Nato nel 1973, inizia a suonare la tromba a cinque anni e a quindici consegue il diploma presso il conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Mentre prosegue lo studio dello strumento con i seminari estivi del St. Mary's College di Washington e presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, incontra il jazz.
Esordisce nel '92 accanto a Paolo Porta, impressionando critica e pubblico. Da molti ritenuto il possibile erede di Enrico Rava, all'epoca, aveva diciannove anni. Nel '94 Bosso intraprende un'intensa attività di free lance o con formazioni indipendenti. Ha avvicendato Lew Soloff e Randy Brecker nella Carnegie Hall Orchestra diretta da John Faddis; sue incisive interpretazioni, in qualità di leader o col gruppo High Five, sono state pubblicate da Via Veneto Jazz e Red Records e, in Giappone, dalla Sound Hills; inoltre partecipa ai progetti di Cammariere e Nicola Conte. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti, nel 2002 gli viene assegnato il prestigioso premio europeo “Django D'Or”.