I GIGANTI DEL JAZZ
McCoy Tyner Trio
Venerdì 18 novembre - Teatro Matteotti - 1° concerto ORE 20:30 - 2° concerto ORE 22:30
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Alfred McCoy Tyner nasce a Philadelphia nel 1938. La madre pianista lo introduce allo studio dello strumento. La sua prima scrittura importante è del '59 col Jazztet di Benny Golson e Art Farmer.
Ma poco dopo a chiamarlo è John Coltrane e ne diviene il pianista preferito, eredità tanto considerevole quanto pesante, ma che riuscirà a gestire in modo ineccepibile grazie alla straordinaria personalità che gli permette di costruire già da giovane una sfolgorante carriera da leader, incidendo già nel '62 per la Impulse! e la Blue Note, vincendo il referendum di Down Beat nella categoria dei nuovi talenti.
Comunque è indubbiamente rilevante per McCoy aver fatto parte del Quartetto di Coltrane fino al 1965: lo proietta nella leggenda, anche perché è lui, più di ogni altro musicista, che ne prosegue la creativa ricerca, riassumendo, oltre il programma artistico, il percorso spirituale.
Conclusa l'elettrizzante esperienza con Coltrane, riconosciuta universalmente come l'esperimento sonora che, più di qualsiasi altra, ha saputo indicare la via al jazz moderno, McCoy si distingue per una serie di incisioni sempre per la Blue Note di ottimo hard bop. Successivamente nel 1972 passa alla Milestone.
Escono dischi straordinari: “Sahara”, “Enlightment”, “Trident” ed il suo primo lavoro di piano solo dedicato a Coltrane “Echoes of a Friend”. Quindi nel 1978 costituisce un formidabile quartetto con Sonny Rollins al sassofono tenore e due musicisti con cui collabora spesso e volentieri, Ron Carter al contrabbasso e Al Foster alla batteria.
Ormai il suo stile è assolutamente unico, vibrante, intenso, creativamente ricco, dalla sensibilità densa che si esprime grazie all'ineccepibile tecnica. La sua autorevolezza gli permette di poter spaziare dal piano solo al trio addirittura all'orchestra collaborando anche con jazzisti di generazioni più giovani della sua come George Benson, John Scofield, Joe Henderson, David Murray, Bobby Hutcherson, Marcus Miller, Terence Blanchard e Joshua Redman.
McCOY TYNER PIANOFORTE
REGINALD VEAL CONTRABBASSO
ERIC KAMAU GRAVATT BATTERIA


