Omaggio a Charlie Parker
Nel cinquantenario della morte un importante tributo
“Charlie Parker Legacy Band”
Sabato 19 novembre - Teatro Matteotti - ore 21.00
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Il festival non poteva dimenticare di dedicare un omaggio al grande jazzista Charlie “Bird” Parker in occasione del 50esimo anniversario dalla morte. A celebrare il grande sassofonista, morto a soli trentacinque anni, sono stati chiamati i musicisti della “Charlie Parker Legacy Band”, appassionati ed eccellenti interpreti degli accenti e del ritmo del be-bop.
Il quartetto, composto da Jesse Davis, sax, Rob Bargad, pianoforte, Giorgios Antoniou, contrabbasso ed Donald Edwards, batteria, rievoca una delle più straordinarie ed affascinanti leggende del jazz. L'epopea di Parker fu breve, ma intensa. Il pensiero e le intuizioni di Bird, questo era il soprannome di Parker, hanno profondamente segnato l'evoluzione della musica. Parker è anche il simbolo di come un uomo, con le sue debolezze, e al tempo stesso un genio artistico, abbiano potuto, pur con mille ambiguità, vivere profondamente ogni stimolo offertogli dalla vita. Parker, innovatore formidabile, creatore dei suoni del bebop, è stato ed è, il punto di riferimento per ogni aspirante jazzista. Ha affermato Bobby Watson in un'intervista: “Lui sì che capiva il ritmo. Dobbiamo guardare per forza a Charlie, almeno chi decide di suonare il sax e il jazz. Era come se fosse approdato sulla Terra da un altro mondo”.
I suoi soli , devastanti, sono tutti in qualche modo grandi. Chi ha letto il libro "Sulla strada" di Jack Kerouac, ricorderà bene le interminabili notti spese dagli eroi del racconto ad ascoltare le improvvisazioni di Charlie Parker tra le luci ed il fumo dei bar. Sono gli anni del bebop, musica quasi esclusivamente suonata dai neri, con personaggi come lo stravagante pianista Thelonius Monk, il trombettista Dizzy Gillespie, noto a tutti dalle fotografie che lo ritraggono mentre soffia nella tromba con le sue celebri guance gonfiate fino a scoppiare, ed il batterista Max Roach, che accompagnerà molti dei più formidabili quartetti e quintetti.
Jesse Davis è considerato uno dei più promettenti altosassofonisti usciti dalla straordinaria fucina di New Orleans dove è nato nel 1965 ed ha studiato con Ellis Marsalis al New Orleans Centre for Creative Arts.Conclusi gli studi a New York, nell'89 vince il prestigioso premio come musicista rivelazione al Down Beat Music Fest a Philadelphia. Ha suonato in tutto il mondo partecipando a festival e concerti come leader e sideman. Ha partecipato al famoso film di Robert Altman, "Kansas City".
Nel 1996 gira l'Europa con Sax Machine di cui fanno parte Phil Wood, Charles Mc Pherson e Gary Barts.
Dal '94 al '97 entra nel gruppo del trombettista Nicholas Payton.
Nel 2001 e nel 2003 è in tour con Jazz at the Philarmonic Revisited.
Nel 2005 ha iniziato a girare l'Europa con “The Charlie Parker legacy Band” dove presenta l'opera di “Bird”. La sua musica si ispira in egual misura a Charlie Parker, Cannonball Adderley e Sonny Stitt.
Ha collaborato tra gli altri con: Jack McDuff, Major Holley, Cecil Payne, Illinois Jacquet, Jay McShann, Chico Hamilton, Junior Mance, Kenny Barron, Tete Montoliu, Cedar Walton, Benny Golson, Tana Reid, the Newport All Stars, Roy Hargrove, The Malboro Super-band, Phil Woods, Charles McPherson, Gary Bartz.
JESSE DAVIS SAX
ROB BARGAD PIANOFORTE
GIORGIOS ANTONIOU CONTRABBASSO
DONALD EDWARDS BATTERIA