COMPLEANNO IN JAZZ
Franco Cerri ... “80 anni suonati”...
Viaggio attraverso la storia del Jazz italiano
Giovedì 17 novembre - Teatro Matteotti - ore 21.00
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Franco Cerri è tra i più preziosi amici del Festival Jazz di Moncalieri: ha partecipato con entusiasmo alla II edizione nel 1999, ed alla IV nel 2001. Con Irio de Paula prima, e con Bruno De Filippi poi, compagni di tante avventure, seppe contagiare la platea con la sua consueta eleganza, comunicando con la sua musica forti emozioni. E' quindi un onore ed un piacere per il Festival festeggiare gli " 80 anni suonati......" dell'amico, in assoluto uno dei mostri sacri del jazz italiano. Ruolo conquistato grazie alla grande passione musicale, all'eccezionale verve artistica, ma che gli spetta anche per la splendida persona che è.
Partito dall'amore per Django Reinhardt, dapprima consumato su di un giradischi, e poi conosciuto in una jam session nella Milano del dopoguerra, Cerri approfondisce la chitarra jazz ascoltando Charlie Christian. Intanto nel 1945 entra a far parte dell'orchestra di Gorni Kramer e conosce il bebop e la sua frenesia compositiva, cui fa da contraltare la sua propensione alla ricerca di armonie pacate, morbide e suadenti. Sempre da autodidatta arricchisce il proprio stile, influenzato da Jimmy Raney e Barney Kessel prima, e da Wes Montgomery e Jim Hall poi. Negli anni '50 si trova al fianco di grandi maestri del jazz: da Chet Baker a Gerry Mulligan, da Billie Holiday a Lee Konitz, ai musicisti del Modern Jazz Quartet e fa parte della “European jazz Star”. Le sue collaborazioni vantano altri nomi illustri come: Dizzy Gillespie, Lee Konitz, Jean Luc Ponty, Phil Woods, Stephane Grappelli.
L'intensa attività concertistica porta Cerri a suonare ovunque: Scandinavia, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Belgio, Malta, Montecarlo e negli Stati Uniti.
Eccezionale docente e comunicatore, oltre ad aver fondato l'Associazione Culturale Musica Oggi (con Enrico Intra) e dirigere i Civici Corsi di Jazz di Milano, collabora con la Rai, realizzando programmi di grande notorietà come “Fine serata da Franco Cerri”, il “Jazz in Italia”, “Il Jazz Graffitti” e realizza, per la Fabbri, un corso di chitarra in sessanta lezioni e diversi metodi di jazz. Conta su una discografia monumentale, variegata di episodi di valore assoluto che ribadiscono i motivi per cui Cerri non è solo il chitarrista italiano più popolare e autorevole, ma anche uno degli stilisti più importanti del mondo jazzistico europeo.
FRANCO CERRI CHITARRA
ROSSANO SPORTIELLO PIANOFORTE
MARCO RICCI CONTRABBASSO
TONY BRADASCIO BATTERIA
ELEONORA DETTOLE VOCE