SABATO 20 NOVEMBRE ORE 21.00 - Teatro Matteotti

CHICO FREEMAN: sax tenore, soprano
CESAR CORREA: pianoforte
JUAN CARLOS CALDERIN SANCHES: percussioni
DUDU PENZ: banjo
JULIO BARRETO: batteria

Chico Freeman

Earl Lavon Jr. “Chico” Freeman, è nato a Chicago, Illinois, il 17 luglio del 1949. Figlio d’arte, è l’ultimo rampollo di una famiglia di musicisti da diverse generazioni che conta di Von, suo padre, sassofonista, e dei suoi due zii, George, chitarrista, e Bruz, batterista. Inizia a studiare a sette anni il piano; ad otto firma la sua prima composizione; racconta di essere rimasto fulminato dall’ascolto di “Kind of Blue” di Miles Davis nel 1965.

Artista della tastiera, talentuoso sassofonista, coinvolgente percussionista, brillante compositore e produttore, è però entrato a pieno titolo nella storia del jazz perché ha saputo battere nuove vie senza comunque mai dimenticare la tradizione. E’ tra i padri del  latin-jazz che può essere considerato l'antesignano della  world-music, un meticciato di sonorità etniche e di ritmi contemporanei arricchito da innumerevoli spunti creativi.

Chico Freeman si è ritagliato uno spazio di notevole livello in questo territorio sonoro. Nella sua carriera ha frequentato diversi generi musicali, dall'hard bop all'avanguardia, fino appunto al latin jazz, sempre propenso ad esplorare nuove strade d'espressione. L’artista ha suonato con alcuni dei più innovativi musicisti nel mondo: Elvin Jones, Don Pullen, Dizzy Gillespie, Sam Rivers, Sun Ra e Jack DeJohnette, né ha disdegnato di collaborare con artisti del pop come Earth, Wind and Fire  o Eurythmics.

Ha sviluppato il proprio stile energico ed esuberante, influenzato innanzitutto dal padre, il sassofonista Von Freeman, e quindi dal leggendario John Coltrane. Con la sua band afro-cubana, Guataca, Chico Freeman continua sulla via della contaminazione, presentando uno splendido mix di world music, ritmi latini, musica africana ed energia hip hop perfettamente amalgamata con le sonorità del jazz tradizionale: un’esperienza emozionante che trasporta l'ascoltatore in un'atmosfera di suoni e ritmi variegati, un viaggio al di fuori del tempo e dello spazio.