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" AN EVENING WITH DAVE BRUBECK "
DAVE BRUBECK: pianoforte
BOBBY MILITELLO: sax
ALEC DANKWORTH: contrabbasso
RANDY JONES: batteria
Dave Brubeck
L’8 novembre del 1954 Time gli dedicava la copertina: questo evento, in precedenza concesso al solo Armstrong, esprime a David Brubeck un riconoscimento planetario. Il pianista, nato il 6 dicembre del 1920 a Concord, California, si è guadagnato una reputazione leggendaria per quanto e come ha saputo rinnovare il jazz. Si è distinto sia come compositore che musicista di successo. Ha ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti, compreso sei lauree ad honorem, ed il BMI Jazz Pioneer Award.
In più, è stato invitato per ben due volte a suonare alla Casa Bianca: nel 1964 ed ancora nel 1981 ed ha suonato per Gorbachov al Summit di Mosca del 1988. Brubeck irrompe sulla scena negli anni ‘50, come direttore e membro di una piccola formazione in cui suona anche un certo Paul Desmond al sax alto. In quegli anni c’era molto interesse nei confronti del jazz che si stava rinnovando con grande fermento.
Brubeck e Desmond costituiscono un sodalizio artistico eccellente: insieme confezionano una miscela esplosiva in grado di esprimersi attraverso la verve dell’improvvisazione jazz, mediata da una cultura melodica prettamente classica. Anche se alcuni critici accusano la musica di Brubeck di essere esageratamente accademica e troppo profondamente legata al classico, il pubblico immediatamente la premia: i dischi raggiungono importanti cifre di vendita. Lo straordinario estro armonico e la predilezione alle complessità ritmiche proprie dei tempi dispari, generano successi indimenticabili come “Take Five”. Brubeck viene subito riconosciuto da due mostri sacri del piano jazz come Bud Powell e Cecil Taylor per il suo stile innovatore capace di esercitare un'influenza importante sul jazz dagli anni ‘40 in poi. “Time Out”, l’album del 1960, con brani come “Take Five” e “Blue Rondo A La Turk” rimane la sua pietra miliare, ed il leggendario quartetto si palesa tra le formazioni più longeve della storia del jazz suonando insieme dal 1951 al 1967. Dopo il quartetto Brubeck ha continuato a suonare con Desmond e poi, in seguito, ha collaborato con molti grandi musicisti componendo musica per balletti, un musical, un oratorio, quattro cantate, una messa, brani jazz per combo, orchestra e piano solo. Il 4 gennaio del 1996 gli è stato conferito il National Academy of Recording Arts & Sciences Award alla carriera.
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