ARCHIE SHEPP

Sassofonista, compositore, cantante, poeta impegnato, drammaturgo Archie Shepp è una leggenda vivente.
Archie Sheep è nato in Florida nel 1937. Ha sette anni quando la sua famiglia si trasferisce a Filadelfia dove studia pianoforte e sassofono e segue un ciclo di studi classici al college di Germantown.

Entra all’Università e si avvicina al teatro; frequenta romanzieri e poeti come Leroy Jones e scrive la sua prima opera “the communist”, un’allegoria sulla situazione dei neri americani.
Alla fine degli anni cinquanta, Archie Sheep incontra i musicisti più radicali dell’epoca: Lee Morgan, Bobby Timmons, Jimmy Garrisson, Ted Curson, Beaver Harris.
In questo periodo la sua coscienza politica trova espressione nelle opere e nelle produzioni teatrali che gli consentono di sopravvivere.
All’inizio degli ani sessanta incontra Cécil Taylor col quale realizza due registrazioni che saranno determinanti.

Nel 1962 firma il suo primo disco come co-leader di Bill Dixon. L’anno dopo fonda, con John Tchicai il New York Contemporary Five, registra quattro dischi per il marchio Fontana, Storyville e Savoy e, con questa stessa fondazione, scopre l’Europa.
A partire dall’agosto 1964 lavora con Impulse: vengono incisi diciassette dischi di cui Four for Trane, Fire Music, Mama too Tight che sono tra i classici della musica Free.
La sua collaborazione con John Coltrane si concretizza in Ascension nel 1965 e segna una svolta nella musica di avanguardia.
Partecipa alla creazione de La Guilde des Compositeurs con Paul e Carla Bley, Sun Ra, Roswell Rudd, Cécil Taylor in cui rivela il suo impegno militante.
Nel luglio 1969 si reca, per la prima volta, in Africa al Festival Panafricain di Algeri, città che all’epoca dà rifugio a molti oppositori neri americani. In questa occasione registra, dal vivo, per il marchio Byg il primo dei sei album della serie Actuel.

A partire dal 1969 insegna etnomusicologia all’Università di Amerts Massachussets e continua ad affermare la sua identità di musicista afro-americano.
Il Dizionario del Jazz (edizione Robert Laffont collezione Bouquins) lo definisce così:
Personalità artistica e intellettuale di primordine, Archie Sheep, musicista “faro”dell’avanguardia free, ha saputo raggiungere senza abbandonare l’essenziale di questa estetica la via reale dell’arte jazzistica, sviluppando un’ampia poli-strumentalità; violinista, dal 1969 suona anche il soprano, il piano dal 1975, canta il blues e i suoi testi popolando il suo universo musicale dove la sostanza si afferma in una continua espansione di temi e di elementi stilistici procurati dalle più grandi voci del jazz: da Ellington a Monk e Mingus, a Parker a Silver, a Taylor.

Archie Shepp riesce ad integrare in maniera tecnica ed emozionale giochi di sassofono ad effetti ereditati da maestri quali Webster e Coltrane e secondo una combinazione che gli è propria e che intensifica tratti specifici del suo stile: raucedine, suono massiccio che scolpisce un vibrato dominato in tutta la sua estensione, impeto della frase sino alla fine del respiro, aspri dislivelli, intensità e ritmo, ma anche tenerezze simili a ballate.
Approfondisce lo spirito e il canto originario dei due aspetti della musica negro-americana: il blues e lo spiritual dove non smette, attraverso pezzi classici o composti da lui (Black Water Blues di Bestie Smith o Mama Rose), di rianimare la forza di estraneità di fronte alla musica europea, in un misto di violenza ferita e di immemorabile nostalgia.

Fino ad oggi Archie Sheep ha registrato più di 150 CD ed è, insieme con Sonny Rollins, uno dei migliori interpreti della memoria storica del Jazz.

Formazione

ARCHIE SHEPP: SAX e VOCE
ERIC LELANN: TROMBA
TOM Mc CLUNG: PIANOFORTE
WAYNE DOCKERY: C.BASSO
STEVE Mc CRAVEN: BATTERIA