The Mingus Orchestra

A lungo considerato come uno dei giganti del jazz moderno, Charles Mingus è nato a Nogales, in Arizona nel 1922.
Cresciuto a Los Angeles, divenne importante a New York negli anni ’50 per aver composto e interpretato musica che catturava l’energia dei gruppi swing, la complessità del be bop e la mondanità del blues.

I suoi gruppi includevano alcuni nomi di rilievo come i sassofonisti Jackie McLean, Eric Dolphy e Clifford Jordan, i trombettisti Clark Terry e Johnny Coles, il trombonista Jimmy Knepper e i pianisti Jaki Byard e Don Pullen.
Nella la sua carriera ha registrato per Atlantic, Columbia, Candid, Debite e Impulse.
Durante la cerimonia per il Premio Grammy del 1997 Mingus ha ricevuto postumo l’illustre premio Naras e nel 1993 è diventato il primo afroamericano le cui opere sono state acquistate dalla Library of Congress. Il suo volto appare su un francobollo americano e il suo spirito permane nella Mingus Big Band in qualunque posto ci sia spettacolo.


La Mingus Orchestra è una formazione fuori dal comune e profondamente espressiva: nata da una costola della già ben conosciuta Mingus Big Band, creata e diretta da Sue Mingus, vedova del leggendario compositore, offre inediti ritratti della geniale opera mingusiana, inserendo all’interno delle orchestrazioni jazzistiche (in questo caso eseguite da alcuni fra i migliori solisti della scena musicale di New York) dai saxofonisti Wayne Escoffery e Craig Handy al trombettista Kenny Rampton, dal trombonista Frank “Ku-umba” Lacy al pianista Kenny Drewn, jr, una serie di strumenti particolari come il fagotto o il corno francese. Questi non si limitano a sbozzare un generico “colore” ma partecipano intensamente al tessuto improvvisativi, conferendo nuova veste alle splendide pagine del grande autore. Ne scaturisce un evento musicale del tutto fuori dell’ordinario a cui partecipa la stessa Sue Mingus.
Miglior gruppo, Down Beat Critics Poll, New York Jazz Critics Circle, Down Beat Reader’s Poll, Jazz Times Reader’s Poll.

Sotto la direzione artistica di Sue Mingus il gruppo, costituito da 14 elementi, si esibisce dal 1991 ogni giovedì sera al “The Fez” nel quartiere est di New York City.
L’orchestra ha fatto tournée in Europa e negli Stati Uniti e le si devono quattro registrazioni di cui due sono state candidate al Grammy e vincitrici del premio Naird Indie.
Il gruppo si è distinto sulla scena del jazz con Branford Marsails ed è comparso nella categoria “Best Big Band” per tre anni consecutivi, sia sul Jazz Times sia sulla rivista Down Beat.
Il successo per la musica di Charles Mingus continua a crescere ed è finalmente riconosciuta come una delle musiche più importanti del ventesimo secolo.
I critici dicono: Tony Scherman scrive sul People che la Mingus Big Band è “ Il miglior gruppo di oggi”. “Live in Time” è ricca di sostanza, di memorabili a solo, la vera star è la classe del gruppo che oscilla attraverso la musica di Mingus con una naturalezza che maschera la difficoltà dei pezzi”.
Geoffrey Himes scrive che “la migliore orchestra jazz del mondo porta il nome di Mingus Big Band…un notevole livello di musicalità, energia e consistenza”.
Il Times Out New York scrive “la più malinconica big band del’universo, robusta, rozza e sacra”.

The Mingus Orchestra

Sue Mingus Ideazione, voce recitante, direzione
Kenny Rampton Tromba
Frank “Ku-umba” Lacy Trombone
Wayne Escoffery Sassofoni
Craig Handy Sassofoni
Douglas Yates Clarinetto basso
Michael Rabinowitz Fagotto
Bobby Routch Corno francese
David Gilmore Chitarra
Kenny Drewn Pianoforte
Boris Kozlov Contrabbasso
Donald Edwards Batteria