SE DICI BIX DICI GRANDE JAZZ

A cento anni dalla nascita di Beiderbecke ,il festival di Moncalieri rende omaggio al cornettista, pianista arrangiatore di Davemport che rivoluzionò la storia di un genere musicale.
Questo grande musicista contribuì come Armstrong e Ellington a far divenire il jazz un’arte.
Bix Beinderbecke nasce a Davemport nel 1903 e muore nel 1931, a soli 28 anni distrutto dal clima frenetico “dell’età del jazz”.

In giovane età è affascinato dai dischi di NICK LA ROCCA e dalle orchestre che suonano sui battelli che risalgono il Mississippi.
Nel 1923, si unisce ad un gruppo di studenti, i WOLVERINES. Il gruppo ha sonorità nuovissime e il disco inciso nel 1924, ha un enorme successo e diventano una sorta di Beatles degli anni Venti.

Lasciati i Wolverines entra nell’orchestra di JEAN GOLDKETTE, ma ben presto viene licenziato perché non leggeva bene la musica.
Coltiva il suo interesse per compositori impressionisti (RAVEL, DEBUSSY, MC DOWELL) e approfondisce lo studio del pianoforte. Dal 1925 si unisce musicalmente a FRANK TRUMBAUER e nel 1926 incidono per la Goldkette alcuni con dischi che sono pietre miliari del jazz degli anni venti.

Nel 1927 Bix e Trumbauer entrano in orchestra con PAUL WHITEMAN , la più importante d’America. A causa di stress e problemi di salute lascia l’orchestra nel 1929.
Dopo due anni di collaborazioni in varie band, muore a New York il 6 agosto del 1931a causa di una polmonite e dall’etilismo.
Grazie alle sue qualità Bix appartiene a quella categoria di jazzmen bianchi che hanno saputo far evolvere la nuova musica da ballo del primo quarto del 900.Fu ispiratore di trombettisti come Jimmy Mc Partland, Fred Rollison, Red Nichols, Norman Payne, Bobby Hachette e Ruby Braff.

Lo stile raffinato di Bix, privo della rusticità del blues originario, può essere considerato come annunciatore del Cool Jazz della West Coast dei primi anni ’50.