OSPITI

Tania Maria

Acclamata dal pubblico di tutto il mondo, artista dallo stile inconfondibile che spazia tra jazz, swing e samba, Tania Maria Correa Reis si è esibita in tutti i più prestigiosi festival del mondo, interpretando con temperamento ed energia travolgenti la musica brasiliana, afro-latina e fusion. E' proprio grazie a lei che in America, e soprattutto in Europa, durante gli anni ottanta, la musica brasiliana più dichiaratamente jazzistica ha goduto di un notevole ritorno di popolarità. Pianoforte e voce sono per Tania Maria un unico strumento. Con il suo stile inconfondibile, pirotecnico e solare, l'artista brasiliana libera la sua musica e il suo canto dando vita a ritmi impetuosi e travolgenti. Spontaneità ed abilità nell’improvvisazione incantano il pubblico per l’energia di cui sono capaci. Celebre per il suo canto veloce e l’onomatopeico scat, Tania Maria si riconosce soprattutto come pianista: " Piuttosto che correre delicatamente su e giù per la tastiera, io suono le percussioni sul mio piano”.

Tania ha dichiarato: "Penso che la musica sia una scelta più di qualsiasi altra cosa. Penso che sia quasi come una missione. Io ho scelto la musica e lei ha scelto me per farsi diffondere ovunque". Nei suoi concerti la scaletta non è mai prestabilita: “Non la preparo prima: suonerò canzoni note, forse canterò dei nuovi pezzi che sto componendo, farò sicuramente anche delle ballate. La mia musica ora è più semplice, più naturale. Il jazz è una cosa che fa parte di me, mi viene naturale, rappresenta la mia libertà d’espressione, la musica brasiliana è la mia fonte necessaria ed inesauribile. La mia musica ruota intorno a queste due cose: è libera e diversa.” Dopo un lungo soggiorno a Parigi viene notata da Charlie Byrd che la introduce alla Concord Record.

Incontra il successo dopo “Piquant” (1980), primo album per l’etichetta americana. Dagli anni ’80 vive a New York: tra i suoi lavori recenti, spiccano " Europe", inciso tra il '91 e il '93 in giro per il Vecchio Continente con Steve Gadd ed Antonhy Jackson, "No Comment", realizzato in studio nel '95 con Ricky Sebastian, Tom Kennedy, Sammy Figueroa, Mitch Stein, Portinho, Sergio Brandao e Don Alias, "Viva Brazil" (2000) in cui esegue un repertorio di sue composizioni e di classici come "Sebastiana", "One Note Samba" e "Mas que Nada", oltre alla rivisitazione di "Petit Fleur" di Sidney Bechet ("Florezinha") ed infine "Live at the Blue Note", disco registrato dal vivo nel 2001 nel locale newyorkese culto del jazz.