EVENTI PRINCIPALI

POLL WINNERS 2000-2001

Un notevole sforzo organizzativo ha permesso la realizzazione di una serata veramente eccezionale, che, vedrà il Dave Holland Quintet che quest’anno ha vinto il referendum di Down Beat, la più autorevole rivista jazz americana, come miglior contrabbassista ed il suo quintetto è stato riconosciuto come il miglior gruppo assoluto di jazz acustico. Ne fanno parte Chris Potter, sassofonista, sempre per il referendum Down Beat TDWR 2001 miglior musicista jazz assoluto e miglior Sax tenore, Steve Nelson, vibrafono e marimba, Robin Eubanks trombone (entrambi al 4° posto per Down Beat) e Billy Kilson, batteria (1° assoluto Down Beat TDWR 2001).
In continuità con il progetto musicale iniziato l’anno scorso, di portare i vincitori del premio Down Beat, si è riusciti a garantire, anche quest’anno, la compresenza di tutti questi artisti sul palcoscenico del Teatro “G. Matteotti” di Moncalieri.

STRANI SUONI

La seconda serata della rassegna sarà dedicata agli “strani suoni”.
Per strani suoni s’intendono quelli emessi da strumenti musicali che non fanno parte, solitamente, degli strumenti usate normalmente dai gruppi Jazz.
Il Jazz più di ogni altro genere musicale si presta ad essere “interpretato” dagli strumenti musicali più diversi. Una delle frasi più famose del Jazz recita infatti “se senti una musica e non sai cos’è, quello è Jazz” questo per farci capire che il Jazz è un genere aperto e in continua evoluzione che non ha ancora esaurito la sua spinta creativa ecco dunque l’innesto continuo di nuovi strumenti e nuove sonorità
Avremo infatti i due gruppi che nel panorama mondiale offrono particolarissimi interpretazioni sonore. Il Bruno De Filippi – Franco Cerri Quartetto con armonica cromatica e chitarra sarà l’occasione giusta per scoprire quali possibilità sonore offrono l’insieme di questi due particolari strumenti.

Il Joe Locke Group ci farà conoscere invece quali possibilità jazzistiche offre uno strumento come il vibrafono. La musica espressa da Joe Locke è un lavoro contemplativo che accantona il lato più aggressivo e swingante a favore di un suono quasi languido.

A TUTTO SAX

Nell’immaginario collettivo il mondo del Jazz è rappresentato da un sassofonista che all’angolo di una strada e un vicolo buio tra la nebbia e un’insegna al neon suona il suo sax con la malinconia. Il Sassofono è dunque l’arma con la quale questo paladino moderno attraversa le notti combattuto dal genio e dalla sregolatezza “qualità” che hanno denotato i più grandi interpreti del sax. I due gruppi presenti saranno gli Hal Singer Quartet e Gary Smulyan.
Sia Hal Singer che Gary Smulyan hanno scritto pagine indimenticabili della storia dal Jazz mondiale, entrambi infatti hanno suonato con i più grandi nomi del Jazz.